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Prima edizione Libropolis (2017) Comunicato Stampa

3 giorni, 20 editori, 9 conferenze, 4 presentazioni di libri, 1 concorso letterario, oltre 2mila visitatori. La prima edizione del Festival dell’Editoria e del Giornalismo “Libropolis” è stato è un successo straordinario quanto sorprendente benché la programmazione offrisse ospiti e relatori di primo piano in un luogo più che prestigioso, il Chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta. “È stato un evento riuscito – afferma il presidente Alessandro Mosti – e gli editori hanno espresso grande soddisfazione, mentre gli incontri hanno avuto grande affluenza di pubblico e gli ingressi in generale sono stati costanti e consistenti da venerdì fino a domenica”. In effetti 2mila visitatori circa non sono pochi se si considera che Libropolis, a parte il patrocinio del Comune, è stato organizzato senza sponsor e senza contributi, ma soltanto grazie al sostegno volontario dei tanti che in questo progetto hanno creduto fin dall’inizio, dagli espositori fino ai relatori, a dimostrazione che c’è sempre più attenzione da parte del pubblico per il mondo dell’editoria e dell’informazione.

Il Chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta

“Esistono tantissimi festival in Italia ma sono tutti profondamente autoreferenziali, ogni anno con gli stessi ospiti, gli stessi personaggi, gli stessi editori, che se la suonano e se la cantano: Libropolis è nato senza chiedere il permesso, con l’obiettivo di spezzare questo meccanismo culturale” spiega Sebastiano Caputo, giornalista e direttore de L’Intellettuale Dissidente (media partner), nonché portavoce e capo ufficio stampa del Festival. Non è un caso che già in questa prima edizione, a decostruire l’immaginario cultural-politico collettivo per ricostruire una narrativa alternativa a quella ufficiale, sono intervenuti ospiti d’eccezione: Franco Cardini, Giulietto Chiesa, Antonino Galloni, Antonio Pennacchi, Marco Tarchi, Stenio Solinas, Paolo Becchi e Pippo Russo, con l’obiettivo di per re-interpretare le dinamiche profonde dell’attuale contesto storico e politico.


Gli organizzatori di Libropolis, da sinistra a destra:
Lorenzo Vitelli (direttore artistico), Alessandro Mosti (presidente), Sebastiano Caputo (portavoce e capo ufficio stampa)

Il programma seguiva infatti un filo logico che verrà sviluppato col passare dei mesi attraverso pubblicazioni di saggi e articoli per poi consacrarsi a Libropolis, vero e proprio tornante della cultura politica. Dalla comprensione dei perversi meccanismi della televisione (intervento di Carmine Castoro) si è passati allo studio dell’onnipervasività dei massmedia nel mondo del calcio (interventi di Pippo RussoNiccolò Maria De Vincenti Andrea Antonioli, ideatori della rivista sportiva online Contrasti). La Politica ha avuto un peso non secondario nel corso del festival: partendo con un’analisi non faziosa dell’ascesa del populismo in Italia e in Occidente (interventi di Marco Tarchi e Paolo Becchi moderati da Alessandro Bedini), si è passati alla disamina del contro-esempio francese, che ha visto Emmanuel Macron sconfiggere il sovranismo incarnato da Marine Le Pen (interventi di Sebastiano Caputo e Mauro Zanon). Da ultimo, ma solo in ordine temporale, un approfondimento sull’attualità e l’inattualità della Costituzione italiana per capire in che possa tutelare la sovranità del nostro Paese (interventi di Alessio Mannino e Antonio Martino). Anche l’economia è stato un tema centrale di Libropolis. Non è mancata dunque una critica all’attuale sistema monetario e (de)industriale italiano (interventi di Nino Galloni e Guido Rossi moderati da Alessandro Mosti), così come non sono mancate le proposte sull’ecologia profonda in un’epoca in cui la globalizzazione sta distruggendo i piccoli produttori e omologando allo stesso tempo tutti i consumatori (intervento di Giuseppe Giaccio).

Grande partecipazione ha riscosso il dibattito dal titolo “Egemonia e dissenso: strategie per ribaltare la cultura dominante” in cui è stato rivalutato il concetto di gramscismo nel Ventunesimo Secolo (interventi di Lorenzo Vitelli Stenio Solinas, moderati da Antonio Romano). Infine, a cent’anni dalla Rivoluzione Bolscevica, si è discusso del ritorno della “grande” Russia sulla scena internazionale (interventi di Franco Cardini e Giulietto Chiesa che ha sostituito Alberto Negri, moderati da Francesco Manta), nonché parlato del ritorno delle ideologie (cristianesimo, socialismo, neo-comunismo) nell’epoca in cui il modello liberal-libertario e imperialista statunitense subisce profonde critiche da tutte le parti del mondo (interventi di Antonio Pennacchi, Franco Cardini e Giulietto Chiesa moderati da Alessandro Bedini).

Il Salone dell’Annunziata all’interno del Chiostro di Sant’Agostino dove si sono svolte le conferenze

L’attenzione in generale dei mezzi d’informazione, sia per le conferenze che per gli editori presenti al chiostro di Sant’Agostino nei confronti di Libropolis è stata più che soddisfacente: da un primo monitoraggio risulta finora la straordinaria copertura di articoli pubblicati testate in formato cartaceo (Corriere Fiorentino, La Nazione Il Tirreno) e web (La Gazzetta di Viareggio, GoNews, Lucca Terre, Toscana Libri, Versilia Today, Lucca in Diretta, Viareggino, Ingegno Grafico, Lo Schermo), insieme alle televisioni locali (Antenna 3 e NoiTV) e radiofoniche (Radio Nostalgia). Il successo di Libropolis si è rispecchiato anche sui social network: la pagina Facebook del Festival, ha raggiunto i 900 “mi piace” e i post sono stati visualizzati ad oggi da 45mila persone, raccogliendo 7mila interazioni fra commenti, like e condivisioni. I presupposti per trasformare Libropolis nel più grande appuntamento di cultura politica ed editoriale d’Italia ci sono e ora è tempo di guardare avanti. “Tutto questo ci induce a guardare con ottimismo al futuro: possiamo già da ora anticipare che è partita la macchina organizzativa della seconda edizione che, ne siamo certi, sarà ancora più dirompente della prima”, conclude Lorenzo Vitelli, editore GOG e direttore artistico del Festival.

Il cortile interno del Chiostro di Sant’Agostino dove gli editori esponevano i loro libri

Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa prima edizione di Libropolis con il loro sostegno, la loro collaborazione e partecipazione. I volontari, il comune di Pietrasanta, e tutti gli espositori: Eclettica Edizioni, Edizioni La Vela, Carta Canta Editore, Il Cerchio Editore, Arianna Editrice, Idrovolante Edizioni, Oaks Editrice, Diana Edizioni, Lamantica Edizioni, Marco Del Bucchia Editore, Passaggio al Bosco, Sensoinverso Edizioni, Il Foglio Letterario Edizioni, Bookabook, La Roccia di Erec, Mds editore, Nati per scrivere.