Programma
Venerdì 10 ottobre
16:30
Sala dell’Annunziata
Inshallah
Interviene Franco Cardini, introduce Alessandro Mosti
In Europa, l’Islam è spesso considerato una minaccia, ...
fatta di integralismo, intolleranza, fondamentalismo e rifiuto ad integrarsi. Una minaccia continuamente rinnovata non solo dai frequenti fatti di cronaca, ma anche da guerre, atrocità e fanatismi perpetrate nei paesi a maggioranza mussulmana.
Da qui un’“islamofobia” che alimenta un pericoloso scontro di civiltà.
A fronte di questa vulgata, non possiamo dimenticare che l’Islam ci appartiene. Ha le nostre stesse profonde radici, vivificate nel corso di relazioni secolari: all’Islam, dobbiamo i fondamenti della nostra matematica, della nostra logica, della nostra astronomia, della nostra cartografia, della nostra geografia, della nostra fisica, della nostra medicina.
Dante ci rammenta che Avicenna e Averroè sono padri del nostro sapere al pari di Platone e di Aristotele, di Ippocrate e di Galeno.
Perché se la violenza e le infamie passano, le civiltà, i saperi, le scienze, le culture, rimangono.
Ne parliamo con Franco Cardini, tra i più importanti storici italiani e autore, tra gli altri, di Grazie Islam.
17:45
Chiesa di Sant’Agostino
A che servono i classici?
in collaborazione con Ares Edizioni
Alessandro Rivali dialoga con Beatrice Savino
Troppo spesso la letteratura dell’antichità, ...
i “classici”, come li abbiamo da tempo immemore battezzati, sembrano scontare la condanna ad una muta distanza.
Dal comune sentire, dal “radar” della lettura.
Confinati sempre più al culto dei pochi, al tavolo autoptico dello specialismo, della filologia.
Radici tanto celebrate quanto disertate.
Ma se a tradurli è Ezio Savino, accade il prodigio.
I “suoi” Eschilo e Sofocle, tradotti tra il 1978 e il 1989, ridanno ai classici una lingua di fierezza.
Grazie alla quale abbandono e pathos, suggestione e vertigine superano le gabbie auree della filologia e del metro.
Une vero evento. Leggiamo i classici, ripartiamo da lui.
Ne parleremo con Alessandro Rivali, scrittore e poeta, è autore di Ho cercato di scrivere Paradiso, in cui ha raccolto le conversazioni con Mary de Rachewiltz, figlia di Ezra Puond, e Beatrice Savino, classicista, autrice di libri per l’infanzia e di testi scolastici, coautrice delle antologie Nel cuore dei libri e Lettori si diventa.
18:15
Chiesa di Sant’Agostino
Miscellanea
La sorte dialoga con Ray Banhoff, Vincenzo Profeta e Boni Castellane
Se i festival sono ormai diventati qualcosa di assimilabile ad un talk-show, .....
… è anche perché gli eventi sono pilotati, pianificati, organizzati, senza nulla di spontaneo, e quindi, di culturale.
E allora rilanciamo, anche quest’anno, l’evento più temibile, a cui pochissimi sono disposti a partecipare: miscellanea.
Nessuno, neppure gli ospiti, conosce il tema della discussione, che sarà estratto a sorte prima dell’evento da uno dei partecipanti.
20:00
Chiesa di Sant’Agostino
T-press. Tra animazione e fumetto indipendenti
Claudio Giusti dialoga con David Marchetti
Il formaggio. Ovvero, come riuscire ad essere didattici...
… senza abiurare alla fantasia. In questo corto di animazione che si rivolge a tutti, purché pronti ad essere iniziati al mondo della lirica, si trovano già tutti i pregi di Claudio Giusti, il più evidente dei quali è creare animazioni diverse dal consueto.
Chercheur. Permeato di un pathos quasi arcano, che sembra guardare indietro all’animazione classica e a certa avanguardia, sostenuto da una colonna sonora “concreta”, questo corto resta negli occhi tanto elegante e preciso riesce nella sua trama sottile e misteriosa.
L’Osservatore. Opera-fiume di David Marchetti, non fosse così giovane si direbbe l’opera di una vita. Dopo l’apprezzatissimo Uno, uscito per Hollow Press nel 2021, David riprende l’introspezione mediante fumetto, stavolta cambiando, crescendo, imprimendo svolte e nuove tonalità al suo percorso anche attraverso una diversa idea di serialità e produzione.
Questi alcuni dei gioielli di t-press. E tanti altri ne seguiranno, tanto giovane e fresca è questa iniziativa editoriale.
Venite a vedere, nella chiesa e nel chiostro di S. Agostino. I corti, dopo la prima, saranno proiettati di nuovo negli intervalli del cartellone.
Claudio Giusti, dopo la laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e la specializzazione presso la Nemo Academy ha lavorato a diversi progetti di animazione per reti televisive e altri privati, fino a collaborare col prestigioso Studio Bozzetto. Parallelamente ha realizzato sue animazioni e due albi di illustrazione.
David Marchetti, dopo la laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze si dedica a fumetto ed illustrazione. Uno, il suo primo lavoro uscito per Hollow Press nel 2021 è stato salutato fra i migliori esordi degli ultimi anni.
Sabato 11 ottobre
10:15
Sala Putti
In Viaggio con Yousuf
in collaborazione con Capire Edizioni
Alessandro Vergni dialoga con Giuseppe Conte
«I miei viaggi sono sempre stati un lasciarmi alle spalle qualcosa,....
… ma nella convinzione che il bello dovesse ancora venire […] Erodoto chiamava questi viaggiatori “filo-barbari”, cioè quelli che amano ciò che devono raggiungere, coloro che, rispetto al punto di partenza, amano di più il punto d’arrivo…» (Giuseppe Conte)
In dialogo con Alessandro Vergni, Giuseppe Conte, poeta, vincitore, tra gli altri, dei premi Stresa, Dessi, Mondello, Montale, racconta i suoi tanti viaggi, lui che forse è il più itinerante dei nostri scrittori contemporanei, e in fondo tutta la sua poesia ha a che fare con il viaggio
11:00
Sala dell’Annunziata
La guerra di Israele
in collaborazione con Il Cerchio
Giacomo Gabellini dialoga con Andrea Colombo
Moshe Dayan sosteneva che Israele deve fare il “cane pazzo” per spaventare i suoi nemici, ...
…mantenendo una tensione costante e permanente, sia sul fronte esterno che su quello interno.
Ma, a forza di farlo, il cane sembra davvero impazzito. Ad avviso di molti analisti, tra cui Giacomo Gabellini, la strategia dell’eroe della guerra dei sei giorni, declinata da un clero bellicista che brandisce le Sacre Scritture per legittimare il proprio operato, sembra mostrare la corda: sul fronte esterno, le relazioni con vicini e alleati storici sono deteriorate, la credibilità internazionale è (definitivamente?) compromessa e, soprattutto, uno stato nato per difendere gli ebrei, in patria e in diaspora, li sta mettendo in pericolo. Sul fronte interno, il tessuto sociale è dilaniato, tribalizzato, con conseguente indebolimento dei vincoli comunitari dello Stato Ebraico.
Ma è veramente così? Oppure Israele sta combattendo una guerra esistenziale, scatenata dalla strage del 7 ottobre 2023?
Un’analisi del contesto medio-orientale con Giacomo Gabellini, autore del libro Le fragili fondamenta di Israele e Andrea Colombo, giornalista de “Il Manifesto”.
11:00
Chiesa di Sant’Agostino
Lady. Luci e ombre di Margareth Tatcher
in collaborazione con Luiss University Press
Lorenzo Castellani duella con Thomas Fazi. Modera Alessio Mannino
Che si fosse trattato di reprimere scioperi di operai e minatori in Scozia, ...
…mandare le truppe di Sua Maestà dall’altra parte dell’Oceano Atlantico a riconquistare degli scogli o condannare a morte certa i rivoluzionari nord-irlandesi a Long Kesh, Margareth Tatcher non avrebbe mai indugiato a piegare il suo profondo credo politico ed economico agli eventi.
A cento anni dalla nascita e in occasione della pubblicazione della biografia di Niall Ferguson – una dei più influenti opinionisti e giornalisti anglosassoni – Lorenzo Castellani, storico e docente alla LUISS – Guido Carli, e Thomas Fazi, economista e saggista, discutono dell’eredità di uno dei personaggi più significativi del 900. Modera Alessio Mannino
11:15
Sala Putti
Opere Pubbliche
in collaborazione con La Vela Edizioni
Franco Cardini dialoga con Roberto Mancini
Il capitalismo è preda di una profonda trasformazione...
Opere Pubbliche 1922 – 1932, è un viaggio nelle realizzazioni architettoniche del regime, il cui progetto editoriale fu affidato all’architetto antifascista Attilio Calzavara, uno dei principali ideatori di quello stile noto come “déco futurista”.
A impreziosire questa nuova edizione anastatica, che rappresenta ancora oggi una straordinaria fonte storiografica e un documento di grande valore anche dal punto di vista estetico, un saggio introduttivo di Franco Cardini che riporta gli anni del fascismo alla loro autentica dimensione storica.
Ne discutono Roberto Mancini, storico del ‘900, e Franco Cardini, tra i principali storici italiani viventi.
12:30
Sala Putti
Noi e l’America
in collaborazione con Rogas Edizioni
Thomas Fazi dialoga con Elia Morelli, Claudia Candeloro e Marco Baldassarri
Il rapporto tra Italia e Usa, com'è noto, ha profondamente condizionato...
… le vicende interne del nostro Paese, sia sul piano politico che economico e culturale. E questo fin dagli albori della nostra vita repubblicana. Nel frattempo, molto è cambiato: dall’equilibro del mondo bipolare siamo passati all’iper-globalizzazione unipolare e neoliberale post-1989, fino alla crisi dell’ordine liberale internazionale dei giorni nostri, così come molto è cambiata l’America negli ultimi ottant’anni.
Fiaccata dal fardello imperiale, l’America come la conoscevamo noi non è in crisi. È finita.
Gli Stati Uniti stanno attraversando una fase di radicale riorientamento, in cui alleanze stabili e consolidate sono sostituite da allineamenti provvisori.
Per l’Italia, questa fase potrebbe essere foriera di rischi, ove non comprenda a fondo le dinamiche in atto, ma potrebbe al contempo aprire anche a nuove opportunità, se sarà capace di sfruttare con sagacia gli spazi che si stanno aprendo.
Partendo dal numero monografico de La Fionda, intitolato Noi e l’America ne discuteranno Thomas Fazi, analista, scrittore e componente del Comitato Scientifico di Libropolis, Elia Morelli, ricercatore presso l’Università di Pisa e collaboratore di Domino, Claudia Candeloro e Marco Baldassarri, collaboratori de La Fionda.
15:00
Sala dell’Annunziata
La Tomba di Lenin
in collaborazione con Edizioni Settecolori
Owen Matthews dialoga con Aldo Ferrari e Federico Pastore
La Tomba di Lenin, grazie al quale David Remnick fu insignito del Premio Pulitzer,...
…racconta i giorni che precedettero il crollo dell’Unione Sovietica: un affresco degno di un grande romanzo russo, da cui emerge il ritratto di un popolo consapevole che la storia si andava agitando sotto i suoi piedi. La tomba di Lenin è molto più di un reportage, è un contributo senza pari sul perché della caduta dell’Unione sovietica e insieme la narrazione in presa diretta di un momento straordinario nella storia dello spirito umano.
Ma cosa resta oggi di quegli accadimenti?
Se, a distanza di anni, possiamo affermare con certezza che le previsioni diffuse in occidente sulla fine della storia non si sono avverate, come l’attualità sta inequivocabilmente dimostrando, molte sono le domande inevase: qual è il retaggio dell’Unione Sovietica oggi? Cosa resta nell’animo, nella culturae e nella personalità dei russi di quel passato? E soprattutto, è realistico pensare ad una Russia pacificata e democratica, o un simile scenario coinciderebbe con la sua fine?
Partendo da La Tomba di Lenin, tragico epitaffio della fine dell’impero sovietico, ma anche testo essenziale per comprendere la Russia di Vladimir Putin, proveranno a rispondere a queste domande Owen Matthews (giornalista per «Moscow Times», «The Times», «The Spectator» e «The Independent» e «Newsweek»), Aldo Ferrari (docente di Lingua e letteratura armena, Storia del Caucaso, e Storia della cultura russa presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia) e Federico Pastore, studioso di lingua e cultura russa e traduttore.
15:00
Chiesa di Sant’Agostino
Processo a Elon Musk
Paolo Ercolani e Giuseppe De Ruvo
Elon Musk è indubbiamente uno dei personaggi più divisivi della nostra epoca...
Secondo alcuni, assume su di sé lo stigma del nemico: transumanista e fondatore di una rete di aziende dedite alla creazione del superuomo e alla edificazione di una civiltà multiplanetaria, leader dell’ala più aggressiva ed estremista dell’elettorato di Donald Trump, imprenditore reazionario e ostile ad ogni ipotesi di sindacalizzazione dei propri dipendenti.
Per altri, si tratta di un imprenditore visionario, capace di dimostrare effettivamente che in America si può essere ancora costruttori, magnete per tanti talenti che da tutto il mondo chiedono di lavorare per le sue aziende, le uniche che presidiano la frontiera dell’innovazione. Un uomo capace di una visione profonda e articolata della contemporaneità, che descrive l’intelligenza artificiale come “l’evocazione di un demone” in grado di distruggere l’umanità, progettando dunque la colonizzazione di Marte come unica possibile soluzione.
In definitiva, chi è davvero Elon Musk? Al pubblico di Libropolis, l’ardua sentenza
Sostiene l’accusa: Paolo Ercolani
Sostiene la difesa: Giuseppe de Ruvo
15:45
Sala Putti
I bracciali dello scudo
Davide Brullo dialoga con Alessandro Ceni
La poesia di Alessandro Ceni, con il suo crogiolo di neologismi, ...
…con quell’andatura d’incanto tra la pittura parietale e Star Wars, tra Dante e gli oracoli tibetani, non ha pari nel canone italiano…È poesia rituale (Davide Brullo)
Alcuni lo accostano a Dylan Thomas, del quale è formidabile traduttore.
Ma Alessandro Ceni, fin troppo umile, al paragone si schermirebbe.
E certo di fronte alla forza dei suoi versi rigorosi austeri, non vale fare paragoni.
Alessandro torna al festival, stavolta con una raccolta, uno scrigno, vaso di raccolta di tutta la sua opera.
Nessun mistagogo migliore di Davide Brullo per iniziarci a Ceni, nessuna voce migliore della voce stessa di Alessandro per far risuonare la sua poesia.
Alessandro Ceni, poeta, traduttore, saggista e pittore. Ha pubblicato raccolte di poesia, per Crocetti, Jaca Book, Guanda. Come traduttore dall’inglese si è cimentato, tra gli altri, con Coleridge, De Quincey, Poe, Carroll, Melville e Joyce. Molto intensa anche la sua produzione pittorica, con numerose mostre all’attivo.
16:15
Sala dell’Annunziata
La civiltà delle macchine
in collaborazione con Luiss University Press
Cesare Alemanni dialoga con Elia Morelli
Cesare Alemanni è profondo conoscitore delle dinamiche che muovono la geo-economia e le politiche industriali. ...
Ne “Il re invisibile” analizza storia e prospettive del chip spiegando perché oggi è il manufatto più importante sul pianeta, quello intorno a cui gravitano i temi più delicati del contemporaneo: dall’addestramento delle intelligenze artificiali alla transizione energetica, dalla politicizzazione delle filiere industriali al futuro della sicurezza internazionale.
Di recente, con “Velocissima, Alemanni racconta l’industria dell’auto da Henry Ford a Elon Musk. Un tentativo leggere il presente alla luce del passato. Di capire, attraverso la lunga traiettoria dell’industria automobilistica, qualcosa in più su come funzionano il cambiamento tecnologico, le trasformazioni del lavoro, le sfide della globalizzazione e le relazioni tra capitalismo e politica.
Partendo da questi volumi, Cesare Alemanni, attento studioso dell’intersezione tra tecnologia, economia, cultura e politica internazionale, ed Elia Morelli, storico e analista geopolitico, entreranno nel cuore della civiltà delle macchine, per comprenderne le meccaniche profonde, analizzare le ragioni del divario economico, energetico e tecnologico tra Stati Uniti, Cina ed Europa (incolmabile, se non tramite investimenti monstre. Cit. Mario Draghi), e in che modo le filiere industriali, sempre più “militarizzate” si collocano nella contesa geopolitica.
16:45
Chiesa di Sant’Agostino
L’immigrazione tra solidarietà e business
in collaborazione con NFC Edizioni
Moreno Pisto dialoga con Fabrizio Spucches e Fausto Biloslavo
Non sappiamo cosa abbiano in comune Fabrizio Spucches, fotografo ...
… celebre per la potenza delle sue immagini, e Fausto Biloslavo, tra i più noti reporter italiani. Ma entrambi hanno percorso la rotta dei migranti spingendosi sino all’Africa Sub-Sahariana.
Ne sono nati due progetti diversi: Fabrizio Spucches, in collaborazione con Mediterranea Rescue, ha lancia la mostra fotografica “NoWay!”, con l’obiettivo di denunciare l’ipocrisia e l’indifferenza dell’Occidente verso i 28.000 migranti morti in mare negli ultimi 10 anni. Fausto Biloslavo ha pubblicato un reportage in cui svela come funziona realmente il “traffico” di migranti verso l’Italia, come operano i protagonisti dell’immigrazione, chi c’è dietro gli attivisti delle Ong e chi sono i sostenitori politici, giudiziari e i grandi finanziatori del fenomeno migratorio.
Con loro, dialogherà Moreno Pisto, docente trevisano, assurto agli onori delle cronache per aver ospitato nella sua casa sei ragazzi africani.
17:00
Sala Putti
Adolescence
in collaborazione con Signs Publishing
Giuseppe Lorenzetti dialoga con Claudio Risé
In un’epoca che impone la gioventù come valore...
… e che sposta ad un tempo indeterminato la maturità e la vecchiaia, i modelli di comportamento ed economici portano l’essere umano ad essere fruitore passivo di ciò che viene proposto come progresso. Tutto questo inevitabilmente e acriticamente è presentato come positivo, anche se ciò non sempre coincide con il bene. Da ciò la perenne condizione delle attuali generazioni prigioniere di una adolescenza senza fine, che sembra non avere termine se non a costo di un lotte interiore e spirituale.
Giuseppe Lorenzetti, psicologo, che nella sua professione ha approfondito il collegamento tra psicoterapia e dimensione spirituale, e Claudio Risé, psicoterapeuta di formazione junghiana, già docente in numerose università italiane, analizzando una delle epoche più complesse della vita umana.
17:30
Sala dell’Annunziata
L’era dei tecnovassalli
in collaborazione con Paesi Edizioni
Lorenzo Castellani dialoga con Giuseppe De Ruvo, Vincenzo Sofo e Stefano Feltri
Il progetto dei tecnovassalli è chiaro: vincere la competizione tecnologica con la Cina....
… Un obiettivo che presuppone un vero e proprio reset del sistema america:
- distruggere la vecchia Silicon Valley per come l’abbiamo conosciuta sino ad oggi, facendo dei suoi ingegneri un pilastro portante del complesso militare industriale: non servono algoritmi per i social media, ma per sviluppare droni da combattimento;
- favorire una rivoluzione e un’accelerazione permanenti dell’ecosistema tecnologico. Per rimanere davanti alla Cina nell’intelligenza artificiale. Anticipare il mercato. Occupare le nicchie tecnologiche ancora inesplorate;
- Rilanciare l’America Profonda, per ricostruire un esercito proletario incattivito non nei confronti dell’America ma nei confronti di chi intende sfidarla.
C’è un problema: i Tecnovassalli sono un pericolo per la democrazia?
Ne discutono Lorenzo Castellani, docente presso LUISS Guido Carli, Giuseppe De Ruvo, saggista e analista per Limes (autore di numerosi articoli che hanno ispirato questo evento) Stefano Feltri, giornalista e autore di “Il nemico. Elon Musk e l’assalto al tecnocapitalismo e alla democrazia”, e Vincenzo Sofo, fondatore del think tank Il Talebano, giornalista e saggista, con un’esperienza da europarlamentare.
18:45
Sala dell’Annunziata
Processo alla guerra
in collaborazione con Paesi Edizioni
Giovanni Chiarini, Luca Picotti, Paolo Balduzzi e Andrea Bignami
Di guerra si parla sempre più spesso: offensive e controffensive,...
18:15
Chiesa di Sant’Agostino
Pupi Avati. Il Cinema, la Vita, il Gotico Padano
Claudio Bartolini dialoga con Pupi Avati
Pochi possono vantare una filmografìa...
… vasta, vitale, “rizomatica” come quella partorita da Pupi Avati.
Solo a fermarsi alla aneddotica da set ne verrebbe fuori un fiume di memoria. E noi lo lasceremo scorrere, deviando per un “affluente” che è davvero solo suo. Gotico Padano, così è stato chiamato. Ed è divenuto anche un bel libro edito da Bietti. Cinema di genere, quando il genere in Italia era ormai tramontato. Cinema oltre il genere, troppo autoriale e personale. Irripetibile, se non dal suo autore.
Preceduto da una breve proiezione di estratti dei suoi film iconici, lui, Pupi Avati, l’arcano incantatore del cinema in persona, in presa diretta. Solo a Libropolis.
19:45
Sala Putti
In tre giorni distruggerò questo Tempio.
Manzoni traduce Marco – Lettura per voce recitante e percussioni
Gian Ruggero Manzoni e Pietro Borsò
Impletum est tempus. Il tempo è compiuto. ...
O è consumato. Oppure è tempo d’azione.
Attenzione, una traduzione può sovvertire tutto. Tutto quel che si è già sicuri di possedere, tante sono le volte in cui questa parola, la Parola, è stata proclamata e spesso distrattamente accolta.
Ci vuole un poeta per ri-tradurre, trasmettere di nuovo la Novità: scandalosa, secca, potente. Marco, appunto.
Marco, uomo/libro di (poche) potenti parole, né parafrasi né abbellimenti; e un poeta, Gian Ruggero Manzoni, atleta della parola da tempo avvezzo a scorribande nel Sacro.
Un corpo a corpo, una lotta con l’Angelo, un servizio alla Parola, a tutti noi.
Gian Ruggero Manzoni, pittore, poeta, romanziere, uomo d’azione, ha frequentato con uno stesso tremendo candore circoli intellettuali d’avanguardia, le scritture sacre d’ogni tempo, la poesia, il romanzo, il teatro di prosa e veri teatri di guerra. Il suo ultimo lavoro, Nel lento movimento dei ghiacci, 2024, è edito da puntoacapo editrice.
Pietro Borsò, percussionista, dopo il conservatorio ha partecipato a numerosi progetti come autore e sessionman, coltivando parallelamente un lavoro di ricerca su materiali sonori alternativi.
Domenica 12 ottobre
10:30
Sala Putti
L’esperienza dell’abisso. Pensiero Poesia Vita
in collaborazione con De Piante
Giacomo Alessandrini introduce Davide Brullo e Luca Orlandini
Grazie allo sforzo di De Piante Editore ci vengono restituiti Lev Šestov, ...
… Benjamin Fondane, Rachel Bespaloff nella veste che più gli si addice: rigorosa, curatissima, si. Ma anche felicemente lontana dalla prosa da curatela “scientifica”, dalla letteratura “da note a piè di pagina”, dallo stampo accademichese.
Dobbiamo essergliene grati. Oppure no?
Perché sondare l’abisso, spingere il pensiero oltre il pensiero, oltre il compiacimento di sé, delle proprie costruzioni logiche, non è cosa innocente.
Notte di Gethsemani… così Šestov dipingeva ciò che diciamo filosofia.
Esseri del sottosuolo i nostri tre: al ragionamento astratto antepongono l’interrogazione delle anime, l’invocazione, l’iconoclastìa, il paradosso.
Tra Giobbe e Dostoevskij, bambini sfacciati che gettano domande imbarazzanti al pensiero “adulto”, in lotta contro le evidenze.
Proviamo a scoprirne vertigini e cadute. E magari a dire qualcosa di vivo: sul nostro antropocentrismo arrogante; sulle nostre ansie d’assoluto; su come di necessario ci sia solo lo spingersi oltre le filosofie, le letterature, i sistemi…dove resiste, forse, solo la poesia.
Davide Brullo, poeta, scrittore, direttore di Pangea.news. Autore di romanzi, racconti, raccolte poetiche e traduzioni di poeti e testi sacri per Crocetti, Guaraldi, Feltrinelli e altri. Lince (2022), una delle sue ultime fatiche, è edita da Crocetti. Impossibile inquadrarne il talento polimorfico. Ci basta che sia un grande amico di Libropolis.
Luca Orlandini, scrittore, traduttore, viaggiatore con trascorsi da attore, ha curato per De Piante ed Aragno opere di Šestov, Bespaloff, Fondane, Sainte-Beuve fra gli altri. Assieme a Davide Brullo ha pubblicato Onça. L’albero della scienza non è l’albero della vita, uscito nel 2024 presso Luigi Pellegrini Editore.
11:00
Sala dell’Annunziata
I cosmisti russi. Un racconto
in collaborazione con Sandro Teti Editore
Federico Pastore e Simona Nasi
Fusione di speculazione e azione, tradizionalismo e futurismo, ...
… scienza e religione, esoterico ed essoterico, pragmatismo e utopia, alta matematica e magia: ecco il Cosmismo.
Sorto tra XIX e XX secolo in Russia, prima dileggiato o ignorato, poi divenuto formidabile fermento creativo per filosofi, scienziati, poeti, artisti.
Il suo programma? Completare l’opera della creazione, liberare le potenze spirituali dell’uomo assieme alla scienza, espandersi verso i più lontani sistemi galattici, operare una concreta resurrezione. Nientemeno.
Solo in Russia, con la sua vastità, poteva nascere un simile pensiero dell’infinito.
E da Nikolaj Fëdorov, suo iniziatore, attraverso di essa, è passato nel mondo. E cresce ancora oggi.
Noi ve lo raccontiamo.
Federico Pastore, ha seguito studi umanistici presso l’Università di Bologna, dove si è laureato in Lingue e letterature straniere. Traduttore dal russo e dall’inglese, dal 2016 ha incanalato la sua passione per la filosofia e per la Russia in un ampio progetto di divulgazione del pensiero del cosiddetto cosmismo russo.
Simona Nasi, attrice, formata alla Scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi. Ha preso parte a spettacoli teatrali per la regia di Gabriele Lavia, Marco Tullio Giordana, Ugo Gregoretti, Beppe Navello, Eugenio Allegri, Ola Cavagna. Al cinema ha lavorato con Marco Ponti (A/R andata + Ritorno), Davide Ferrario (Se devo essere sincera), Roberto Leoni (Dalla parte giusta), Umberto Marino (La fiamma sul ghiaccio), Emidio Greco (L’uomo privato), Renato De Maria (La prima linea).
11:30
Chiesa di Sant’Agostino
Dalla Russia con amore
in collaborazione con Sandro Teti Editore
Luisa Salmon, Pietro Angelini, e Sandro Teti
Due libri che ci parlano di Russia: il primo è...
… C’era una volta l’URSS. Storia di un amore, è il racconto della la paradossale civiltà russa, in cui «il tradizionalismo è anticonformista, il progressismo è disciplinato, l’ozio è produttivo e l’efficientismo è di cattivo gusto». Il secondo è Cuoio di Russia, sorta di Faust moderno e 27 allo stesso tempo onirico romanzo geopolitico, che pone al centro della narrazione la storia del contraddittorio rapporto dell’Italia e dell’Europa con la Russia.
Intervengono Luisa Salmon, professoressa ordinaria di Lingua e Letteratura Russa all’Università di Genova, Pietro Angelini, scrittore, traduttore, documentarista, si occupa di Russia, Cina e Tibet, e Sandro Teti, editore
11:45
Sala Putti
Lode a Canalini e a Tondelli
Giulio Milani dialoga con Davide Brullo e Davide Bregola
Ribelle, innovatore, corsaro, misconosciuto....
Questo è Massimo Canalini. Attitudine da punk e occhi rapaci di predatore/scopritore.
Il Lavoro Editoriale, nato nel 1979, lavoro di palombari alla scoperta di tutta una nuova generazione di scrittori.
E nel 1987 da lì nasce Transeuropa, che oggi ce ne regala il racconto.
E accanto a questo Codice Canalini, pone un Codice Tondelli, già compagno di caccia al sottobosco dei giovani autori: un mosaico vivo e commosso intorno a Pier Vittorio Tondelli, mito irregolare della letteratura italiana, talento inquieto e profeta di un’idea esplosiva: che scrivere significa vivere, fino in fondo, fino all’osso. Intervengono Giulio Milani (editore e scrittore, ha legato il suo nome alla ricerca in ambito letterario e alla fondazione del movimento degli Imperdonabili (con Veronica Tomassini, 2019), Davide Brullo, poeta, scrittore, direttore di Pangea, uomo dal talento polimorfico, impossibile da inquadrare (a noi basta che sia un grande amico di Libropolis) e Davide Bregola, romanziere (Lezioni dalle rovine, la sua ultima opera) e giornalista (ha collaborato con GQ, Rolling Stone, Il Manifesto, L’Unità, Il Foglio e Il Giornale). Modera Ernesto Valerio.
12:15
Sala dell’Annunziata
Avanguardia e Underground + Fiamme e rock’n’ roll
in collaborazione con Shake Edizioni
David Picchi dialoga con E. “Gomma” Guarneri, Vittore Baroni e Bruno Segalini
Tutti i tesori dal catalogo Shake. Dalla musica alta, sperimentale, ...
…concreta (Schaeffer, Cage, Stockhausen) al pop d’avanguardia (Kraftwerk) alla galassia punk (Crass e altri).
Un racconto che è anche un ripercorrere la storia di un editore sempre ostinatamente libero e anticipatore, basti vedere quanti suoi titoli e uscite siano divenuti, come si dice, di culto.
Senza nostalgie o celebrazioni: Shake continua ad esplorare.
E poi Fiamme e rock’n ‘roll di Bruno Segalini: Leoncavallo, da sgombero a sgombero (1989-2025), scritto con partecipazione viscerale, veloce, diretto, persino comico, un romanzo su musica, ribellione, partecipazione. E sue due Milano (e due Italie). Ieri come oggi.
E. “Gomma” Guarneri, scrittore, editore, esperto di nuovi linguaggi, ideatore di programmi radiofonici e conduttore, con la rivista cyberpunk Decoder (1988) e poi con Shake edizioni, ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo di una produzione culturale alternativa in Italia.
Vittore Baroni, artista, critico, musicista e studioso dei fenomeni contro-culturali. Ha ottenuto grandi riconoscimenti per la sua produzione di mail art. Ha curato inoltre numerose mostre, eventi e progetti di sound art, poesia visiva e fumetto underground.
Bruno Segalini, già cantante e chitarrista nella band Pila Weston, musicista indipendente, scrittore, film maker e autore di videoclip. Negli anni ‘80 e ‘90 è stato uno dei principali animatori della scena musicale underground ed indipendente in Italia.
15:00
Sala dell’Annunziata
Elogio del Corteggiamento
in collaborazione con Edizioni Settecolori
Stenio Solinas dialoga con Aurelio Picca e Ginevra Leganza
È assai probabile che che l’“Iliade erotica” del prete spretato, ...
… soldato spregevole, noto imbroglione e fameux filou Giacomo Casanova (secondo Stefan Zweig) continuerà a vivere alimentando le fantasìe dei lettori.
Altrettanto probabile che da qui a pochissimo lessico, gesti, strategìe del vecchio “discorso amoroso” saranno definitivamente messe fuori corso dai nuovi discorsi: genere, correttezza politica, woke…
Andrà così? Corteggiamento, plagio amoroso, saranno a breve appannaggio di pochi anacronistici adepti del libertinage érudit?
Ne parliamo con Stenio Solinas (giornalista e scrittore, autore di libri che hanno segnato una generazione, tra cui ricordiamo C’eravamo tanto a(r)mati, Per farla finita con la destra, Compagni di solitudine Supervagamondo) Ginevra Leganza (giornalista, collabora con la Fondazione Leonardo – La civiltà delle macchine, scrive per L’Espresso, Libero e Il Foglio) e Aurelio Picca (poeta, scrittore e giornalista, collaboratore di gran parte dei maggiori quotidiani e magazine scrivendo di letteratura, arte, cronaca, costume. Tra i suoi romanzi, ricordiamo Tuttestelle, Bellissima, Sacrocuore, Via Volta della Morte, Arsenale di Roma distrutta, Il più grande criminale di Roma è stato amico mio, Contro Pinocchio.
Così il corteggiamento e le sue trame rivivranno sotto nuova luce, tra apologìa, scontro, mise en abyme, vita
15:15
Sala Putti
Brucio continuamente e vorrei sempre più bruciare. Mistiche italiane
in collaborazione con Pangea Edizioni
Fabrizia Sabbatini dialoga con Davide Brullo e Alessandro Dehò
Il mistico si ribella al sacerdote con orgoglio d’arcangelo (Gomez Davila)...
E le mistiche soprattutto proprio non si fanno irregimentare in regole.
Il desiderio, l’Altro che le muove e scuote come pupi le getta al di là. Di là dai riti, dai nomi, dalle figure. Di là persino dall’estasi, che per loro è troppo poco. Di là da ogni limite, oltre l’uomo, mute di fronte a ciò che non ha nome.
Ma se c’è una differenza coi loro omologhi maschi, è questa: che analfabete o sapienti, visionarie o “speculative”, nell’urlo o nell’abbandono sempre conferiscono carne e sangue al linguaggio dell’esperienza vissuta.
Contro-canone delle nostre lettere si legge nell’accompagnamento di Mistiche, a cura di Alessandro Dehò e Davide Brullo.
Perché certo non vogliono fare della letteratura. Ma portano il linguaggio a quota ultima, a nitore di briciola e di stigma.
Leggerle, assaggiare un atomo delle loro vertigini è pericoloso. Potremmo comunque scoprire che la religione, quando è seria, è un rischio.
Fabrizia Sabbatini, autrice e traduttrice, ha fondato e co-dirige le edizioni Magog. Si occupa di letteratura e poesia per Dissipatio e Pangea – di cui ha ideato l’inserto PAN, dedicato ad inediti tratti da riviste del Novecento.
Alessandro Dehò, sacerdote, vive in Lunigiana, in una casa nel bosco, dove prega, cammina, accoglie, ascolta, celebra. Ha pubblicato, tra l’altro, Padri (2021), La parola libera (2021) e con Davide Brullo Nuovo alfabeto del sacro. Un abbecedario per disobbedienti (2023)
Davide Brullo, poeta, scrittore, direttore di Pangea.news. Autore di romanzi, racconti, raccolte poetiche e traduzioni di poeti e testi sacri per Crocetti, Guaraldi, Feltrinelli e altri. Lince (2022), una delle sue ultime fatiche, è edita da Crocetti. Impossibile inquadrarne il talento polimorfico. Ci basta che sia un grande amico di Libropolis.
15:30
Chiesa di Sant’Agostino
L’Europa tra diplomazia e hard power
Lorenzo Castellani dialoga con Roberto Arditti e Marco Mancini
Fino a poco fa, in Occidente e soprattutto in Europa, era diffusa la convinzione che la politica...
… e la diplomazia fossero sufficienti per intervenire nei momenti di crisi, lasciando la forza come estrema ratio.
Oggi lo scenario pare decisamente mutato, e l’Europa pare essere orientata ad una postura più assertiva che, almeno a parole, non esclude l’uso della forza militare.
Tale cambio di paradigma non è necessariamente sbagliato: la sola diplomazia difficilmente può prevalere sull’hard power e la capacità di difendersi e combattere rappresenta ancora l’unica vera garanzia di sopravvivenza.
Ma le domande sul tavolo sono molteplici: può davvero esistere un esercito europeo, ergo un esercito senza stato? E se anche potesse esistere, quale sarebbe la strategia che lo guida? Il contenimento della Federazione Russa? E ancora, a prescindere dalle dichiarazioni di taluni leader, i popoli europei sono culturalmente e psicologicamente pronti a supportare un ipotetico sforzo bellico?
A queste domande proveranno a rispondere Lorenzo Castellani, storico e docente presso la LUISS Guido Carli, e Roberto Arditti, giornalista, direttore editoriale di Formiche, e presidente di Kratesis, boutique di consulenza strategica, e Marco Mancini, carabiniere, agente segreto, responsabile amministrativo al Dis per il comparto intelligence fino al luglio 2021.
16:15
Sala dell’Annunziata
Processo a Pasolini
in collaborazione con GOG Edizioni
Alfio Squillaci e Matteo Marchesini
Pier Paolo Pasolini è l'intellettuale italiano del secondo dopoguerra...
Nessuno più di lui è riuscito a rappresentare meglio quell’Italia in bilico tra la tempesta della modernità, e tutto ciò che veniva prima di essa, e perciò prima della storia. Ma come ebbe a dire Sciascia di lui, Pasolini “contraddisse, e si contraddisse”.
Chi era dunque PPP?
L’autore di una acuta lettura della vita, il cantore del fascino del fango e del piombo delle borgate antimoderne, prima della loro hipsterizzazione, l’anticipatore di una serrata critica società dei consumi?
Oppure lo sfruttatore dei Ragazzi di Vita, autore di una imbalsamazione intellettualista di un’autenticità di borgata (da cui il nostro PPP è fuggito non appena ha potuto), osservata, di giorno, dietro la macchina da presa, deresponsabilizzante, e di notte, dietro i finestrini oscurati delle utilitarie, a caccia di giovani disperati?
In definitiva, chi è davvero Pier Paolo Pasolini? Al pubblico di Libropolis, l’ardua sentenza.
Sostiene l’accusa, Alfio Squillaci, critico letterario (ha collaborato con numerose riviste (Avvenimenti, Il Riformista, Linkiesta, Lettera 43, Gli Stati Generali) e animatore della rivista La Frusta Letteraria.
Sostiene la difesa, Matteo Marchesini, poeta, narratore e saggista, collabora con Il Foglio, Il Sole 24 Ore, Radio Radicale e Snaporatz.
16:45
Sala Putti
Pacifismi. Storia plurale di un’idea controversa
in collaborazione con Mimesis
Roberto della Seta dialoga con Alessandra D’Arrigo
Se definiamo la pace come “assenza di conflitto”, allora ...
… dobbiamo necessariamente definire il pacifismo come quell’insieme di dottrine o pensieri che non aspirano ad una concordia universale, ma si limitano ad evitare la guerra “calda” anche in periodi di forte tensione.
Specie in questi anni il pacifismo si è configurato più come un isolazionismo e una strenua difesa del “non coinvolgimento” invece di essere teoria e pratiche di risoluzione delle controversie per via diplomatica al fine di un superamento delle cause ultime dei conflitti.
Ne discutiamo con Un libro, quello di Roberto della Seta, giornalista, saggista su temi di storia contemporanea, già presidente di Legambiente, Presidente della Fondazione Europa Ecologia e direttore del Festival della transizione ecologica, essenziale per fare chiarezza su un concetto quanto mai abusato e però misconosciuto nella sua profondità.
17:00
Chiesa di Sant’Agostino
Arte o decadenza?
in collaborazione con Quodlibet
Luigi Meucci Carlevaro dialoga con Gabriele Guercio, Gian Ruggero Manzoni, Barbara Paci
A partire dalle penetranti, acutissime osservazioni di Gabriele Guercio...
… in Arte o Decadenza. Dilettanti professionisti maestri, vogliamo aprire un dibattito, o una disputa, o una battaglia magari.
Se dopo Warhol, ci ricorda Guercio, l’arte come business articolato su leggi del mercato e media ha trovato piena legittimazione, allora una visione dell’arte concepita come creazione umana in grado di dare forma e vita a quel che prima non c’era sembra dunque aver perso di credibilità.
Difficile non sottoscrivere.
Eppure per onestà intellettuale dobbiamo pur sempre chiederci: è realmente così?
La passione per la forma, l’autosufficienza dell’opera, la sua significatività sono cadute irreparabilmente sotto il maglio della serializzazione, di un concettualismo e un citazionismo a buon mercato?
E per rispondere si dovevano necessariamente coinvolgere figure e dimensioni diverse del complesso che chiamiamo Arte: il critico, l’artista, il gallerista.
Moderato dal critico Luigi Meucci Carlevaro, un confronto vero. Proprio ciò che accade assai di rado.
Gabriele Guercio, storico dell’arte, saggista. Tra i suoi libri ricordiamo Art as Existence. The Artist’s Monograph and Its Project (2006), L’arte non evolve. L’universo immobile di Gino De Dominicis (2015). Per Quodlibet ha pubblicato Il demone di Picasso. Creatività generica e assoluto della creazione (2017), Opere d’arte e nuovi inizi (2021) e Arte o decadenza (2025).
Gian Ruggero Manzoni, pittore, poeta, romanziere, uomo d’azione, ha frequentato con uno stesso tremendo candore circoli intellettuali d’avanguardia, le scritture sacre d’ogni tempo, la poesia, il romanzo, il teatro di prosa e veri teatri di guerra. Il suo ultimo lavoro, Nel lento movimento dei ghiacci, 2024, è edito da puntoacapo editrice.
Barbara Paci, laureata in Lettere Moderne con indirizzo storico – artistico incentrato sull’Arte Contemporanea, presso l’Università degli Studi di Firenze. Nel 2021 ha ottenuto un Master in Gestione del patrimonio mondiale e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, presso Università degli studi internazionali di Roma. È titolare dell’omonima galleria (Pietrasanta, Forte dei marmi). Come Gallerista ha curato ideazione e progettazione di numerosi eventi e mostre in vari spazi, istituzionali e privati.
17:30
Sala dell’Annunziata
Autobiografie della nazione
in collaborazione con Meltemi
Pierfranco Pellizzetti e Marco Tarchi
Autobiografie della nazione nasce dall’esigenza di rispondere a questa domanda: ...
… «Se – come disse Gobetti – il fascismo è stato l’autobiografia della nazione, chi o che cosa ne potrebbero essere il simbolo in questa stagione di mediocrità mannara?».
A Libropolis, come nostro costume, abbiamo voluto costruirci sopra un dibattitto a cui interverrano l’autore, Pierfranco Pellizzetti, docente universitario (ha insegnato Politiche globali e Sociologia della politica all’Università degli Studi di Genova) e giornalista (tra gli altri, per Micromega, Il Manifesto e Il Fatto Quotidiano), e Marco Tarchi, politologo (autore di numerosi saggi, tra cui Contro l’americanismo, Italia populista. Dal qualunquismo a Beppe Grillo e Le tre età della fiamma. Da Giorgio Almirante a Giorgia Meloni) professore emerito presso la facoltà di scienze politiche Cesare Alfieri dell’Università di Firenze e curatore di Diorama letterario e Trasgressioni. Modera Vittorio Ray.
18:30
Chiesa di Sant’Agostino
E io bambino radunavo il vento. Ivano Fermini, poesia assoluta
in collaborazione con Pangea Edizioni
Fabrizia Sabbatini dialoga con Aldo Nove e Davide Brullo
Di Ivano Fermini si è detto che una poesia così raffinata...
… non può sprecare parole, deve essere esatta (De Angelis).
Ma di un’esattezza scevra di abbellimenti, di fronzoli, preziosismi. Troppa urgenza, troppo poco tempo.
Sarà stato il presagio di una morte prematura (2004, circostanze non chiare), certo è che è avanzato, in poesia, come in un’avventura artica: spingendo per un ignoto, forse inaccessibile traguardo.
Una poesia che dice l’impossibilità di un senso che non sia un viaggio a tutti i costi nell’Altrove, per Aldo Nove, congeniale commilitone amico, l’unico che avrebbe potuto raccogliere il magma dalle varie raccolte di Fermini e riforgiarci questo Nati incendio, edito da Magog
Iniziativa editoriale necessaria come poche altre.
Aldo Nove, ha esordito giovanissimo con la raccolta poetica Tornando nel tuo sangue, a cura di Milo De Angelis. Nella collana bianca di Einaudi ha pubblicato Nelle galassie oggi come oggi. Covers (2001), Maria (2007), A schemi di costellazioni (2010), Addio mio Novecento (2014) e Poemetti della sera (2020). Tra i suoi libri di narrativa, Woobinda (1996), Amore mio infinito (2000), La vita oscena (2011), da cui l’omonimo film di Renato De Maria, e Tutta la luce del mondo (2014). Ha inoltre pubblicato I tarocchi, con Mimmo Paladino (Istituto Treccani 2017), e Franco Battiato (2020). Fuoco su Babilonia! è il suo più ampio volume di poesia.
Davide Brullo, poeta, scrittore, direttore di Pangea.news. Autore di romanzi, racconti, raccolte poetiche e traduzioni di poeti e testi sacri per Crocetti, Guaraldi, Feltrinelli e altri. Lince (2022), una delle sue ultime fatiche, è edita da Crocetti. Impossibile inquadrarne il talento polimorfico. Ci basta che sia un grande amico di Libropolis.
Fabrizia Sabbatini, autrice e traduttrice, ha fondato e co-dirige le edizioni Magog. Si occupa di letteratura e poesia per Dissipatio e Pangea – di cui ha ideato l’inserto PAN, dedicato ad inediti tratti da riviste del Novecento.
A SEGUIRE
Frecce di desiderio. Cinque poeti
letture poetiche
Davide Brullo, Alessandro Ceni, Gian Ruggero Manzoni, Aldo Nove, Angelo Tonelli, Hakim Bey
Tre di loro fin troppe volte li abbiamo ospitati/sfruttati per fare altro...
Presentazioni, chiose, commenti. Sempre preziosi, sempre bellissimi, profondità e perspicacia.
Ora è tempo di lasciarli essere. Perché infine sono poeti.
Uno viene per la prima volta, Angelo Tonelli, sapiente poeta/perfomer, traduttore e iatromante.
E così anche Aldo Nove, per il quale la poesia è disciplina, laboratorio interiore e prassi esistenziale.
Poi regalo di Shake edizioni: un Hakim Bey inedito, per un attimo tornato a noi.
È tempo di un altro dire.
Arcaico e Ultimo. Altro. Necessario.
Discretamente sostenuto dalle melodie di Francesco Marchetti e Arianna Lorenzi (Unadasola) e dalle percussioni di Pietro Borsò, nella chiesa di S’ Agostino.
Una prima volta per Libropolis e per Pietrasanta
Angelo Tonelli, poeta, autore e regista teatrale, tra i massimi grecisti viventi, ha studiato Filosofia antica a Pisa, con Giorgio Colli. Ha pubblicato tra l’altro le opere di poesia Canti del Tempo (1988), Frammenti del perpetuo poema (1998), Canti di apocalisse e d’estasi (2008) e i saggi Sulle tracce della Sapienza (2009) e Sperare l’insperabile: per una democrazia sapienziale (2010)
Davide Brullo, poeta, scrittore, direttore di Pangea.news. Autore di romanzi, racconti, raccolte poetiche e traduzioni di poeti e testi sacri per Crocetti, Guaraldi, Feltrinelli e altri. Lince (2022), una delle sue ultime fatiche, è edita da Crocetti. Impossibile inquadrarne il talento polimorfico. Ci basta che sia un grande amico di Libropolis.
Alessandro Ceni, poeta, traduttore, saggista e pittore. Ha pubblicato raccolte di poesia, per Crocetti, Jaca Book, Guanda. Come traduttore dall’inglese si è cimentato, tra gli altri, con Coleridge, De Quincey, Poe, Carroll, Melville e Joyce. Molto intensa anche la sua produzione pittorica, con numerose mostre all’attivo.
Gian Ruggero Manzoni, pittore, poeta, romanziere, uomo d’azione, ha frequentato con uno stesso tremendo candore circoli intellettuali d’avanguardia, le scritture sacre d’ogni tempo, la poesia, il romanzo, il teatro di prosa e veri teatri di guerra. Il suo ultimo lavoro, Nel lento movimento dei ghiacci, 2024, è edito da puntoacapo editrice.
Hakim Bey, filosofo, mistico, anarchico, saggista e poeta, ha passato molti anni tra India, Pakistan e Iran, paese nel quale ha avuto modo di approfondire in modo importante il pensiero sufi. Shake ha pubblicato numerosi suoi libri tra cui T.A.Z. La Zona Autonoma Temporanea (nuova trad. 2020), Le repubbliche dei pirati (2008), All’ombra delle macchine malate (2023), Il giardino dei cannibali (2011) e Angeli. Illuminazioni, racconti e immagini sui messaggeri degli dei (2017).
18:45
Sala dell’Annunziata
40 giornate, un ventennio e un’eredità controversa
Antonio Carioti, Paolo Ercolani e Sebastiano Ramilli
Ad 80 anni dalla morte di Benito Mussolini, partendo dal saggio di Antonio Carioti, ...
…che analizza 40 giornate in cui Mussolini è al centro della scena, ripercorriamo la parabola dell’uomo e del movimento che ha segnato in maniera indelebile la storia d’Italia; focalizzando lo sguardo su quanto Mussolini abbia determinato il corso degli eventi e quanto la Storia abbia determinato il suo agire e pensare, per poi volgere l’analisi su quanto le destre attuali siano continuatrici ideali del fascismo o piuttosto di un certa “fasciteria” folcloristica e di immagine.
Ne discutono Antonio Carioti, firma del Corriere della Sera, saggista ed analista politico esperto delle destre, e Paolo Ercolani, filosofo e docente presso l’università di Urbino. Modera Sebastiano Ramilli
